lunedì 5 marzo 2012

... seguito


Si era fermata lì, sul marciapiede, incapace di proseguire, schiacciata da quella nuova consapevolezza e dal male che provava in quell’enorme buco dove fino a poco prima si trovava il suo cuore… una pena infinita, la sensazione implacabile di perdita per qualcosa che pure non aveva né avrebbe mai avuto… il battito forsennato che aveva preso ad avvertire dopo qualche istante e la ripresa della percezione di dove e ciò che la circondava la lasciò stupefatta. Si costrinse a riprendere a camminare, ma doveva dirsi di alzare la gamba e poi poggiare il piede a terra e subito dopo ordinare all’altra gamba di eseguire lo stesso movimento, mentre provava la sensazione di essere immersa in un blocco di ghiaccio. Si sentiva stordita e incapace di pensieri coerenti e consequenziali… pur non sapendo nemmeno come, ce l’aveva fatta ad arrivare a casa ‘sana e salva’! ma i brividi non se n’erano andati e sentiva i denti sbattere non riuscendo a formulare l’ordine di fermare il tremore di cui era preda… era malata, no, di più, era morta pur seguitando  respirare… 
segue...

1 commento:

  1. sto seguendo il tuo racconto, molto avvincente, complimenti

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